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Detrazioni Fiscali per ristrutturazioni edilizie: Decreto Rilancio 2021

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Requisiti essenziali sono:

  1. l’avanzamento di due classi energetiche o il raggiungimento della classe A per l’immobile soggetto a ristrutturazione (certificato tramite A.P.E.)
  2. che gli interventi messi in atto per la riqualificazione energetica incidano su almeno il 25% della superficie disperdente lorda.

Detrazioni fiscali del 50% spettano poi per le spese sostenute per la sostituzione degli infissi o altri interventi che incidono in maniera minore sulla classe energetica dell’abitazione o dell’edificio.

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e per le spese sostenute nel 2022 in 4 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

INTERVENTO LIMITE DI SPESA
Interventi di isolamento termico  dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda. 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A 30.000 € (moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio se effettuato su edifici condominiali).
Installazione impianti fotovoltaici (se connesso ad uno dei precedenti interventi o al sisma bonus) 48.000 € e nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico; la detrazione è subordinata alla cessione in favore del G.S.E. dell’energia non autoconsumata.
Altri interventi rientranti nell’eco bonus ( pannelli solari, schermature solari, ecc) Se collegati agli interventi di cui al punto 1 e 2; scontano i limiti di spesa ordinari.
Installazione colonnine ricarica auto elettriche Solo se l’installazione è eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui all’eco bonus. 110%
Sismabonus Interventi antisismici di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del
decreto legge n. 63/2013 (cd. sismabonus).

Per gli interventi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus restano applicabili le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia di riqualificazione
energetica.

In alternativa alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi, è possibile optare per la cessione della detrazione per le spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022. In accordo con il fornitore si può ottenere uno sconto in fattura di importo massimo pari alla spesa da sostenere, che lui recupera sotto forma di credito d’imposta, oppure si può optare per la cessione a terzi, comprese altre persone fisiche e banche o finanziarie del credito d’imposta pari alla detrazione spettante. Sia il fornitore che gli altri soggetti che ricevono la detrazione possono cederla a loro volta ad altri soggetti sempre sotto forma di credito d’imposta nei confronti dello Stato.

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate
  • Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. Per tali soggetti, l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, se alla data del 31 dicembre 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

Per usufruire della detrazione, è necessario:

  1. per gli interventi previsti del Decreto, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).
  2.  dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ante e post intervento, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o il conseguimento della classe energetica più alta, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

I nostri consulenti vi seguiranno passo per passo nella presentazione di tutte le documentazioni necessarie per accedere alle detrazioni.

Si può scegliere di accedere alle detrazioni fiscali in due modi:

  • Sconto in fattura: è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Quest’ultimo recupera poi la somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
  • Cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Attenzione: Si attendono le norme attuative per ulteriori chiarimenti.

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